Evvai, la gambuccia inizia a girare
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Recupero dalla cache di archive.org un po’ di vecchi post andati perduti dopo la migrazione dell’host… Dopo l’esperienza negativa con l’HTC Tattoo di cui ho scritto qui, mi sono immeritatamente guadagnato la fama di esperto di Android con gli amici e dunque, dopo aver restituito il Tattoo al legittimo proprietario, adesso ho per le mani un fiammante Acer Liquid appena uscito dalla scatola.
I tasti sono stati posizionati in modo folle al di sotto della curvatura del bordo della scocca e non sono in rilievo neppure minimo, rendendoli a mio parere difficili da raggiungere ed operare. Le dimensioni ed il peso sono pressappoco identiche a quelle dell’iPhone ma il design lo fa apparire più massiccio di come in realtà sia. L’hardware è di tutto rispetto: tra le altre caratteristiche quelle più significative sono il processore Qualcomm Snapdragon 8250, schermo touch capacitivo da 3,5″ 480×800 pixel, USB 2.0, WiFi, Bluetooth 2.1, quadribanda HSDPA, fotocamera 5 Mpx autofocus, aGPS, bussola, espandibilità tramite micro SD e sistema operativo Android 1.6. E proprio questo è il motivo che lo ha portato tra le mie mani: il proprietario voleva un telefono che montasse una versione di Android più recente. Il cellulare in questione appartiene a quella razza fortunata che è possibile aggiornare e per il quale c’è gente in giro per il mondo che ha voglia di perdere tempo per cucinargli ROM specifiche. Detto fatto: prima ho usato il telefono per un paio di giorni con il suo sistema operativo originale e poi ho iniziato a studiare il sistema per aggiornarlo; sistema che non è né facile né intuitivo. E’ 100000 volte più semplice e veloce sbloccare un iPhone ed applicargli il famigerato jailbreak. Veniamo alle mie considerazioni: Android 1.6: Il terminale è lento, il software macchinoso, ha un look&feel poco attraente ed il touchscreen è impreciso e poco responsivo. L’assenza di un joypad fisico, unita all’irresponsività del touchscreen ha messo i miei nervi a dura prova. Devo però dire che mi sono fatto l’idea che non è la tecnologia di funzionamento che fa il touch “buono” o “non-buono” ma che tutto dipenda dal driver software e dalla qualità del pannello stesso. Infatti la stessa ACER ha diffuso un aggiornamento che in teoria dovrebbe migliorare la sensibilità del pannello specialmente sui bordi; inoltre qualche giorno fa il MOTO Development Group ha pubblicato una interessantissima analisi che ha prodotto i seguenti risultati:
dimostrando, se ce ne fosse stato il bisogno, che la qualità del touchscreen dell’iPhone (ovviamente si parla dell’accoppiata driver software più pannello) è superiore rispetto a quella dei suoi più diretti concorrenti (HTC Droid Eris, Motorola Droid e HTC\Google Nexus One). La durata della batteria è di poco inferiore a quella dell’iPhone (per me due giorni con iPhone e un giorno e mezzo con il Liquid). Devo però dire che la connessione internet è molto veloce sebbene la stabilità del collegamento WiFi lasci a desiderare. Il resto delle impressioni è analogo a quanto provato con il Tattoo (sebbene su questo terminale tutte le applicazioni del Market siano disponibili senza distinzioni). Android 2.1: Non ho dunque messo tempo in mezzo ed ho proceduto al flashing del terminale per installare Android 2.x. Dopo un paio di nottate passate a setacciare la rete in cerca delle informazioni più comprensibili e semplici da eseguire e svariati mal di testa ne sono venuto a capo e mentre con una mano mi toccavo scaramanticamente le palle, con l’altra ho proceduto al flashing del telefono, tenendo sempre ben presente che il rischio di trasformarlo in un fermacarte era più che probabile. Per quanto ho capito io, le procedure implicano l’uso di programmetti esclusivamente scritti per Windows. Solo dopo il primo flash sarà disponibile la possibilità di usare il terminale per mezzo dell’Android Software Development Kit (disponibile per tutte le piattaforme; Win, Mac OS X e Linux) che mette a disposizione il protocollo ADB ed i relativi comandi da terminale). Sebbene alcuni temerari usino Windows virtualizzato, io lo sconsiglio in quanto durante la procedura il telefono si riavvia diverse volte e tutte le volte occorre velocemente mappare nuovamente sulla macchina virtuale la periferica USB resasi disponibile ad ogni riavvio pena il fallimento dell’operazione ed il bricking dell’apparecchio. La rom che ho installato proviene da un progetto gestito da tre hacker che si basa su una ROM beta (MOLTO beta) leaked dalla stessa ACER e destinata al nuovo modello del Liquid, chiamato “Liquid E” che avrà lo stesso identico hardware del modello in vendita attualmente ma che appunto monterà di serie Android 2.1 (non è ancora chiaro se ACER poi procederà all’aggiornamento dei terminali già venduti oppure no). Ed ecco Eclàir in tutto il suo splendore: Decisamente Android 2.1 è più elegante e piacevole agli occhi del suo fratello minore, comunque sempre lontano anni luce dalla fluidità d’utilizzo dell’iPhone OS; a differenza della versione 1.6 (ed anche dell’iPhone) il telefono con Eclàir si avvia alla velocità della luce; molto piacevole! Sarà che non ci sono abituato ma la caratteristica di Android di lasciare aperte le applicazioni mi crea qualche difficoltà di comprensione oltre ad appesantire il telefono con millemila processi inutili che finiscono per appesantire il funzionamento del telefono le cui prestazioni degradano in modo sensibile. Dopo questa esperienza posso affermare con decisione che il multitasking in un apparecchio del genere è inutile al 99%. Ovviamente, trattandosi di una ROM non ufficiale e per di più derivata da una beta, è piena di piccoli bachetti più o meno fastidiosi che il volenteroso e sempre poco ringraziato team di hacker sta piano piano rimediando. Il software si impunta in svariate occasioni ed occasionalmente crasha, spero sempre per via dei suddetti difetti di gioventù… Il touchscreen soffre come detto di questi impuntamenti e presenta una fastidiosa mancanza di sensibilità sul bordo inferiore; spero sia solo un problema software anche se diversi Liquid (incluso quello di un altro mio amico) sono stati mandati in assistenza giusto per la “morte improvvisa” del touchscreen appunto in questa zona. Il multitouch non è ancora presente su questa ROM sebbene sia supportato dal punto di vista hardware. Lo è invece il trasferimento bluetooth dei file che funziona senza problemi per mezzo di un programma di una terza parte, fortunatamente gratis (mi domando come mai questa funzione non faccia parte del core del sistema operativo). Da questo punto di vista trovo interessante (anche se non la condivido) l’opinione di uno dei tre hacker sopracitati che afferma l’inutilità del multitouch in un dispositivo che per il 90% del tempo è usato solo con il pollice… La ROM che ho installato pone fortunatamente rimedio ad una cretinata progettuale fatta da ACER nella versione di Donut installata di fabbrica: in questa per sbloccare il terminale bastava premere il tasto di accensione\sleep ep oi il softkey “menu” (l’ultimo in basso a destra); niente di più fcile da fare involontariamente! Lo “swipe to unlock” implementato da Eclàir è molto più sicuro. Il prossimo post sarà una guida al flashing dell’Acer Liquid. Dovete sapere che molte delle funzionalità offerte dai telefonino non sono proprie del firmware installato a bordo del telefonino stesso ma sono funzioni proprie della rete telefonica. Per esempio, noi tutti siamo abituati a selezionare “attiva trasferimento di chiamata” nel menu del nostro cellulare ma la stessa operazione potrebbe essere eseguita digitando un particolare codice sulla tastiera, esattamente come quando eseguiamo una chiamata. Questi codici sono universali e funzionano con qualsiasi cellulare visto che sono funzionalità proprie della rete e non del telefono. Per rendere la vita di noi utenti facile, le varie case produttrici hanno messo delle funzioni apposite nei menu dei loro dispositivi ma qualche altra volta se ne sono dimenticate oppure hanno deciso che non era conveniente inserire tali funzioni nel menu (ed è il caso dell’iPhone che da menu permette solo di deviare incondizionatamente tutte le chiamate invece per esempio di permettere la deviazioen solo quando non raggiungibile o occupato).
Buon divertimento!
Tra le tante novità, questa nuova versione ne introduce una che si potrebbe definire epocale: il supporto ad HTML5 e quindi all’inserimento nelle pagine web di video senza la necessità di usare l’elefantiaco player flash. Oltre a questo Firefox 3.6 ha un nuovo sistema di temi chiamato “personas” ed tante altre migliorie che lo rendono ancora più leggero e veloce. Come al solito Firefox è sempre gratuito e libero ed è disponibile per qualsiasi sistema operativo, Mac OS X, Windows e Linux compresi. Che aspettate a scaricarlo? Lo so, tanti non hanno l’iPhone e se ne sbatteranno allegramente i cabasisi ma io avevo voglia lo stesso di fare questa specie di classifica. Allora iniziamo: Safari: se non ci fosse Safari l’iPhone sarebbe solo un normale telefono, magari con un design ed una GUI migliore degli altri ma sarebbe solo un semplice telefono, ed invece è l’iPhone! Mappe: io lo trovo di un’utilità esagerata, specialmente per il fatto di poter ricercare negozi ed attività e poi visualizzare l’itinerario per raggiungerli, ovviamente mentre sono per strada che davanti al computer a casa son tutti buoni! Skype: che goduria averlo sul telefono, specialmente per me che viaggio abbastanza all’estero e che quindi trovo il WiFi gratis praticamente dappertutto. In Italia avrebbe più successo se si decidessero a rimuovere quell’idiozia della legge Pisanu (a proposito, l’hanno prorogata di un altro anno… Che idioti!). TweetDeck: praticamente non solo il miglior client Twitter per iPhone ma anche per Mac! Non solo, i due client si possono sincronizzare. Geniale. Facebook: un droga… Da idioti, lo so ma pur sempre una droga. Genius: un’eccellente aggiunta all’applicazione nativa per le foto. Permette di zoommare, di fare autoscatti, di ritardare lo scatto fino a che il telefono non è stabile, di usare tutta la superficie sensibile al tocco come pulsante di scatto ed altri piccoli accorgimenti che mamma Apple non ha (ancora?) implementato nell’applicazione nativa. Units: per me che mi trovo spesso a lavorare con fanatici dei piedi, galloni, miglia e gradi Fahrenheit, questo convertitore è pura manna… SoundHound (precedentemente nota come Midomi): riconosce le canzoni ascoltandole, si possono anche fischiettare o canticchiare a voce! Spesso ascolto la radio e mi chiedo: ganza sta canzone, chi cavolo è? Un tap, ed è fatto. Non solo, siccome io ho una memoria inesistente per quanto riguarda canzoni e titoli, lui registrando le ricerche supplisce alla mia idiozia. Flickr: rilasciata da poco ed è già un must (anche se precedentemente usavo iFlickr), scatti le foto o i filmati dall’iPhone e via, direttamente in Flickr! WiFiTrak: localizza le reti WiFi disponibili e fornisce molte più informazioni rispetto alla funzionalità nativa dell’iPhone. Google: racchiude nella solita paginetta i link a tutte le webapp di Google: Reader, Calendari, Doc, Gmail, Picasa, Traduttore, etc… utilissima! Instapaper: permette di salvare una pagina web interessante e riguardarsela dopo con calma e magari offline magari dal computer di casa. Indispensabile per chi è on the road e non può fermarsi a leggere con attenzione. Sono altrettanto buone applicazioni (ma le uso meno) quella per accedere direttamente a Wikipedia, la guida TV di SKY, utile anche per chi non ha Sky dato che contiene anche la programmazione delle reti analogiche terrestri principali, Prontotreno per consultare l’orario dei treni (le stazioni di partenza ed arrivo possono essere dettate a voce!) ed anche acquistare biglietti e la geniale Parking Spot per prendere nota tramite il GPS di dove abbiamo parcheggiato l’auto e dunque ritrovarla successivamente. Infine una menzione d’onore per Spotlight, clone dell’omonima funzionalità del Mac OS X. Veramente insostituibile! Non sapete cos’è Spotlight? Ahi ahi ahi! Vi basti sapere che è uno dei mille motivi per i quali Mac OS X è infinitamente meglio di Windows. Purtroppo ho dovuto abbandonare l’hosting precedente e credevo erroneamente di avere un backup del blog. In realtà invece il backup non esisteva quindi devo iniziare da capo Pazienza, non mi pare che sia una grande perdita! Il template non è un granché ma ci lavorerò sopra nei prossimi giorni. Suggerimenti cercasi. A presto! |
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